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Escatologia consolatoria e rappresentazione del self in Sen. epist. 77, 11-13; 19-20. Quomodo fabula, sic uita

Escatologia consolatoria e rappresentazione del self in Sen. epist. 77, 11-13; 19-20. Quomodo fabula, sic uita

Paperback

General Reference

ISBN10: 3346327744
ISBN13: 9783346327741
Publisher: Grin Verlag
Published: Mar 2 2021
Pages: 60
Weight: 0.20
Height: 0.14 Width: 5.83 Depth: 8.27
Language: Italian
Bachelor Thesis from the year 2015 in the subject Latin philology - Literature, grade: 110/110 cum laude, University of Bologna, language: Italian, abstract: Il presente lavoro ha lo scopo di proporre un possibile saggio d'indagine su uno degli aspetti fondamentali del pensiero filosofico senecano: la ricerca meditativa e la rappresentazione letteraria del self, dell'interiorità, oggetto di recente interesse da parte della critica letteraria. Lo studio parte dall'analisi, condotta da un punto di vista stilistico, linguistico e contenutistico, dei 11-13 e 19-20 dell'epist. 77. Qui l'impostazione consolatoria della lettera filosofica permette a Seneca l'elaborazione di un'escatologia che, benché non sistematica, secondo l'uso del Cordovese, mira a demistificare il metus mortis, servendosi dell'indefinita figura di un proficiens imperitus restio a mettere in pratica gli insegnamenti del maestro . Il ragionamento prende le mosse dal racconto di un episodio esemplare: il suicidio del giovane Marcellino, che ha posto fine alla propria vita per scampare ad una penosa malattia. L'exemplum diviene, dunque, lo spunto ideale per condurre una vera e propria consolatio (retorica e filosofica) che, tuttavia, tolto quello immediato (Lucilio) manca di un destinatario ben individuato. Il focus non è tanto sulla morte (volontaria) del giovanetto quanto una più generale tanatologia che sembra avere un intento quasi terapeutico, con il monito continuo a vivere il presente. L'immancabile afflato stoico che permea la lettera, attinto dal caro schema della διατριβή stoico-cinica, lega inscindibilmente il destino individuale all'anima mundi universale, secondo un λόγος provvidenziale. Il tutto porta, ad un livello etico, ad una riconsiderazione della morte, vista come necessità ineluttabile ma, al contempo, ennesima prova di stoica fermezza ed adempimento al munus. In un'ottica di tal fatta, dal sapore quasi 'esistenzialista', la morte viene considerata momento fondamentale della vit

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