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L'Autentico Insegnamento di Gesù: Oltre venti secoli di equivoci

L'Autentico Insegnamento di Gesù: Oltre venti secoli di equivoci

Paperback

Gifts & Stationery General

ISBN13: 9798189437601
Publisher: Independently Published
Published: Aug 2 2026
Pages: 224
Weight: 0.50
Height: 0.51 Width: 5.00 Depth: 8.00
Language: Italian

Il volume si propone di compiere una rigorosa operazione di archeologia culturale per smantellare i fraintendimenti che hanno progressivamente distorto un messaggio vivo di trasformazione interiore in una religione di Stato, in un sistema di controllo sociale fondato sul senso di colpa e in una struttura burocratica del sacro. L'indagine muove da un'ineludibile premessa metodologica: la verifica della storicità di Gesù mediante gli strumenti della storiografia moderna, della filosofia critica e della psicologia della religione. L'autore passa al vaglio e confuta sia le tesi del mito-criticismo, sia le teorie del plagio mitologico (come i paralleli con Osiride o Krishna) e i tentativi di assimilazione con discipline orientali. Attraverso i criteri dell'imbarazzo storico, dell'attestazione molteplice e delle testimonianze extrabibliche (da Flavio Giuseppe a Tacito), si dimostra la certezza dell'esistenza dell'uomo Gesù, evidenziando come la sua predicazione fosse interamente radicata nell'orizzonte profetico ed escatologico del giudaismo del Secondo Tempio. Dimostrata la concretezza storica del Nazareno, il libro affronta il suo nodo centrale: ricostruire la drammatica metamorfosi che ha subito il suo messaggio. Il testo mostra come il passaggio dai testi greci e aramaici al latino del diritto romano abbia stravolto l'originale lessico evangelico. Concetti chiave dell'esperienza interiore sono stati così imbrigliati in una casistica penale: l'invito al risveglio e al cambio di paradigma della mente (metanoia) è stato tradotto nella punizione morale della paenitentia; l'errore di mira o il disallineamento esistenziale (hamartia) è diventato il peccato-reato; il respiro vitale immanente (pneuma e ruach) è stato smaterializzato in un'astrazione incorporea; e la fiducia dinamica (pistis) è stata ridotta all'adesione acritica e dogmatica a un credo. L'opera decostruisce parallelamente le categorie spaziali e temporali della teologia tradizionale. Il Regno di Dio (Basileia tou Theou) viene sottratto alle proiezioni ultraterrene o imperiali per essere restituito alla sua dimensione di presenza e stato di coscienza interiore (entro di voi). La paventata fornace dell'Inferno viene ridimensionata alla sua realtà storico-topografica di Gehenna, ovvero la discarica a cielo aperto di Gerusalemme utilizzata come metafora dello spreco dell'esistenza. Allo stesso modo, la vita eterna (Zoe Aionios) rivela il suo valore di pienezza qualitativa dell'Eterno Presente e non di estensione cronologica indefinita, mentre la nozione di Sheol e Hades viene liberata dai miti sulle torture d'oltretomba. Nella rilettura delle identità e delle relazioni, il saggio ridisegna la figura di Gesù come Bar Enasha (Figlio dell'Uomo), archetipo dell'umanità autentica e realizzata, scardinando il mito ellenistico della parthenos derivato da un'errata traduzione del termine ebraico almah. L'Amore evangelico viene chiarito attraverso il valore sovversivo dell'Agape, una postura della coscienza incondizionata capace di superare le logiche egoiche e reattive. Infine, il testo analizza il sovvertimento delle strutture sociali e religiose operato da Gesù il superamento del legalismo della norma (Nomos) a favore dell'istruzione viva (Torah); il passaggio dal tempio monumentale (Hieron) al corpo umano come vero santuario (Naos); la sostituzione della liturgia del potere con il servizio concreto (Leitourgia); e la riscoperta dell'Ekklesia come assemblea orizzontale di liberi, in contrapposizione all'Istituzione piramidale e al giogo del dogma. L'opera si configura così come una proposta di riconciliazione e risveglio, restituendo all'essere umano contemporaneo un insegnamento esistenziale di straordinaria potenza liberatoria.

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