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L'Originario Significato dei Tarocchi: Storia, Arte e Filosofia dei Trionfi Rinascimentali prima dell'Esoterismo

L'Originario Significato dei Tarocchi: Storia, Arte e Filosofia dei Trionfi Rinascimentali prima dell'Esoterismo

Paperback

General Fiction

ISBN13: 9798189190988
Publisher: Independently Published
Published: Jul 26 2026
Pages: 144
Weight: 0.33
Height: 0.34 Width: 5.00 Depth: 8.00
Language: Italian

Il saggio affronta una rigorosa operazione storiografica e culturale, intesa a restituire i Tarocchi alla loro autentica dimensione di manufatto dell'Umanesimo italiano. L'opera si propone di liberare le ventidue carte figurate dei Trionfi dalle stratificazioni speculative di matrice egittizzante, cabalistica e occultista accumulate dal tardo Settecento in poi, restituendo loro la luce della filosofia neoplatonica, della poesia di Francesco Petrarca e della teologia cristiana. L'analisi prende le mosse dal contesto storico e sociale delle corti dell'Italia settentrionale del Quattrocento, quali Milano, Ferrara, Bologna e Mantova, dove il gioco nacque come raffinata sintesi di arte visiva, morale e intrattenimento cortigiano, privo di intenti divinatori o magici. Le carte non erano concepite come un cifrario segreto, ma come un Ludus Triumphorum, un gioco intellettuale e strategico a punti e a prese basato sull'uso della briscola, dove i ventidue Trionfi dominavano i quattro semi tradizionali. Tale dinamica rifletteva l'idea che le grandi forze cosmiche e morali potessero trionfare sulle vicende materiali della vita quotidiana. Il testo documenta la centralità dei mazzi di lusso realizzati da maestri come Bonifacio Bembo per i Visconti e gli Sforza, ricchi di elementi araldici e destinati a celebrare il prestigio politico e la continuità dinastica. Nella trattazione dei capisaldi filosofici, l'opera evidenzia la presenza di tre grandi pilastri concettuali. Il Neoplatonismo interpretava la sequenza dei Trionfi come una Scala Naturae visiva, ossia una mappa del percorso di ascesa dell'anima (ascensus) dalla materia e dalle illusioni della terra verso l'Unum divino. Lo Stoicismo cristiano si fondava sul contrasto tra i colpi ciechi della Fortuna, lo scorrere divorante del Tempo e la saldezza della Virtus dell'uomo, incarnata dalle Virtù Cardinali di Giustizia, Fortezza e Temperanza. Infine, la teologia e la cosmologia geocentrica guidavano il giocatore attraverso il crollo dell'orgoglio umano e il passaggio purificatore per le sfere planetarie di Stella, Luna e Sole, fino a giungere all'escatologia della resurrezione e della Nuova Gerusalemme, raffigurata nella carta del Mondo. Il testo smantella poi la genesi dell'esoterismo moderno, ricostruendo come, a partire dal 1781 con Antoine Court de Gébelin ed Etteilla, e proseguiendo nell'Ottocento e Novecento con Éliphas Lévi, la Golden Dawn, Arthur Edward Waite e Aleister Crowley, le figure quattrocentesche siano state sistematicamente riscritte e rifunzionalizzate. L'invenzione dei concetti di Arcani Maggiori, l'associazione forzata alle lettere dell'alfabeto ebraico o alla Kabbalah e le letture psicologico-archetipiche hanno finito per sovrapporre al testo visivo originario un sistema teorico del tutto estraneo alla mentalità degli artisti e dei committenti rinascimentali. Concludendo il proprio percorso di bonifica storiografica e iconografica, il volume riconsegna i Trionfi alla loro reale grandezza di patrimonio dell'Umanesimo italiano. A chi si appresta a sfogliare o a contemplare nuovamente queste ventidue figure allegoriche va l'augurio di saper scorgere in esse ciò che gli uomini del Quattrocento vi avevano riposto: non una risposta divinatoria alle ansie del domani, ma una solenne lezione di virtù, una meditazione sulla fragilità delle cose terrene e un percorso di elevazione dello spirito umano verso l'Eterno.

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