• Open Daily: 10am - 10pm
    Alley-side Pickup: 10am - 7pm

    3038 Hennepin Ave Minneapolis, MN
    612-822-4611

Open Daily: 10am - 10pm | Alley-side Pickup: 10am - 7pm
3038 Hennepin Ave Minneapolis, MN
612-822-4611
Pop Art: pittura e soggettività nelle prime opere di Hamilton, Lichtenstein, Warhol, Richter e Ruscha

Pop Art: pittura e soggettività nelle prime opere di Hamilton, Lichtenstein, Warhol, Richter e Ruscha

Paperback

Art History

ISBN10: 8874901607
ISBN13: 9788874901609
Publisher: Postmedia Books
Published: Feb 11 2020
Pages: 254
Weight: 0.90
Height: 0.53 Width: 6.69 Depth: 9.61
Language: Italian
Hal Foster dedica questo studio ai primi anni della pop art e a cinque artisti che più di altri hanno forzato i limiti della pittura riuscendo a combinare la rivoluzione pop di un'immagine immediata con temi culturali e identitari, da quì il sottotitolo pittura e soggettività. In questo gioco tra arte bassa e alta, la pop art rimane in contatto con la pittura della vita moderna definita un secolo prima da Baudelaire come quell'arte che si sforza di distillare l'eterno dal quotidiano, dal transitorio. Si tratta tuttavia di una pittura strategica (una sorta di meta-medium la definisce Hal Foster), pronta ad accoppiarsi con la fotografia o le arti grafiche, ad accostare privacy e forme pubblicitarie, l'iconico e l'evanescente, con un atteggiamento ambiguo nei confronti della grande arte e della cultura di massa. Tutto ciò consente agli artisti pop di non essere né critici né rigorosamente complici ma, infine, proprio tale ambiguità, permette alle proprie opere di non limitarsi a riprodurre le proprie fonti ma di reinventarle, di poter comunque coltivare una consapevolezza critica delle contraddizioni culturali in atto. Per i lettori interessati a collocare la pop art nell'ambito del postmoderno e delle teorie postrutturaliste sulla soggettività, il libro di Foster è destinato a diventare un importante lavoro di riferimento, resoconto magistrale di uno dei periodi più importanti dell'arte del XX secolo, ma anche un libro che getta nuova luce sul presente dell'arte e sul nostro complesso rapporto con le immagini.Concentro le mie riflessioni su cinque artisti - Richard Hamilton, Roy Lichtenstein, Gerhard Richter, Ed Ruscha e Andy Warhol -perché rimandano, in maniera più evidente di altri, alle mutate condizioni della pittura e dello spettatore nel primo periodo della pop art, che faccio risalire alla metà degli anni Cinquanta. Ridotta alla sua essenza, la mia tesi è che in questo periodo cambia sia lo status dell'immagine che quello della soggettività e i lavori di questi artisti lo dimostrano nel modo più suggestivo.(Hal Foster)

Also from

Foster, Hal

Also in

Art History