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Cristo E' Comunista

Cristo E' Comunista

Paperback

PhilosophyGeneral Political Science

ISBN10: 1072697866
ISBN13: 9781072697862
Publisher: Independently Published
Published: Oct 1 1997
Pages: 104
Weight: 0.36
Height: 0.25 Width: 6.00 Depth: 9.00
Language: Italian
Viviamo in un periodo delicato della nostra storia. Finiti i decennali equilibri imposti dalla Democrazia Cristiana si impongono nuovi centri di poteri in balìa soprattutto di grossi interessi finanziari che sfruttano cinicamente continue e mutevoli alleanze fra quelli che ancora oggi sono i grandi burattinai della politica. I partiti hanno ormai perso le loro basi ideologiche perché gli interessi e i bisogni della gente vanno oltre qualsiasi ideologia e sono tenuti insieme da ambizioni personali con le quali si affrettano a colmare i grandi vuoti di potere che i grandi assenti sono stati costretti a lasciare. All'apparente cambiamento di uomini e cose si contrappone un reale stallo della politica confermato, tra i tanti, da un tasso di disoccupazione intollerabile. Si avverte pertanto l'esigenza esasperante di nuovi orizzonti. Non bisogna cambiare gli uomini per creare solo nuove dinastie e nuovi focolai di potere. Bisogna cambiare le regole affinché gli uomini cambino e si succedano continuamente al fine di evitare ogni preservazione del potere che deve essere gestito da una rotazione di illustri sconosciuti. Uno dei motivi dello stallo dell'attuale politica è la personificazione della stessa. Non è più accettabile e tollerabile che il buon fine della politica debba necessariamente dipendere dalla più o meno buona e magari improvvisata interpretazione di chi oggi ci rappresenta. Bisogna cambiare le cose, creare una nuova coscienza che dia voce e coraggio ad una nuova volontà popolare capace di riformare tutto il sistema dello Stato. La politica deve essere sovrana perché deve occuparsi di principi generali e per essere esercitata ha necessariamente bisogno di un elemento sovrano che è il solo popolo nella sua unità ideale, nella sua totalità, collettività e generalità dei cittadini. Si avverte l'esigenza di un nuovo Stato di gran lunga diverso da quello attuale, dove pochi controllano molti interessi. È al contrario necessaria una forma di governo dove ci sia la partecipazione popolare e quindi la democrazia diretta.

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