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Lo sguardo delle piante

Lo sguardo delle piante

Paperback

Erotica

ISBN10: 8832077957
ISBN13: 9788832077957
Publisher: Future Fiction
Published: Apr 16 2024
Pages: 260
Weight: 0.52
Height: 0.65 Width: 5.00 Depth: 8.00
Language: Italian
Il passato e il presente estrattivista dell'Amazzonia s'intrecciano a formare un'atmosfera sospesa, inquietante e lisergica, in questo romanzo di Edmundo Paz Soldán, tra gli autori più importanti di narrativa di speculazione boliviana e dell'America Latina.
In fuga da uno scandalo, il protagonista della storia si rifugia in un laboratorio dove si stanno portando avanti esperimenti misteriosi. Con l'intento di sviluppare il videogioco più avanzato di realtà virtuale, una squadra guidata dal carismatico dottor Dunn cerca di riprodurre gli effetti allucinogeni di un'antica pianta conosciuta come alita del cielo. Ben presto, però, tra i due si scatena un oscuro duello in cui è difficile capire chi abbia di più da nascondere.

Edmundo Paz Soldán riesce ad amalgamare un'ampia gamma di motivi letterari per porre domande urgenti sul nostro tempo, in cui il potere seduttivo degli schermi sembra intrappolarci con le sue promesse di soddisfazione e di appagamento.

Edmundo Paz Soldán è nato nel 1967 a Cochabamba, in Bolivia. Nel 1997 ha conseguito il dottorato in Letteratura latinoamericana presso l'Università della California, Berkeley, e dallo stesso anno è professore di Letteratura latinoamericana alla Cornell University. È autore, tra gli altri, dei romanzi Río fugitivo (1998), La materia del deseo (2001), Sueños Digitales (2001), El delirio de Turing (2003), Palacio Quemado (2006), Los vivos y los muertos (2009) e Norte (2011); e di antologie di racconti come Las máscaras de la nada (1990), Desapariciones (1994) e Amores imperfectos (1998). Ha co-curato i libri Se Habla Español (2000) e Bolaño Savage (2008). Le sue opere sono state tradotte in nove lingue e gli è stato assegnato il Premio Juan Rulfo per il racconto Dochera (1997) e il Premio Nazionale del Romanzo in Bolivia (2002). Ha ricevuto la borsa di studio della Fondazione Guggenheim (2006). Attualmente collabora con diversi media, tra cui i giornali El País, La Tercera e El Deber, e le riviste Label Negra, Qué Pasa (Cile) e Letras Libres.

Traduzione dallo spagnolo di Giulia Malano.

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