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Demone, Non Dio: Il Liberalismo e la distruzione dell'Occidente

Demone, Non Dio: Il Liberalismo e la distruzione dell'Occidente

Paperback

General Sociology

ISBN13: 9798589775174
Publisher: Independently Published
Published: Jan 2 2021
Pages: 394
Weight: 1.27
Height: 0.88 Width: 5.98 Depth: 9.02
Language: Italian
C'è qualcosa di profondamente sbagliato nella nostra società. I media ci propinano una illusoria impressione di progresso, con accessori, telefonini e fi lm. C'è un gran chicchiericcio di giustizia sociale, ma di vera giustizia se ne vede poca. Monta sempre più l'alienazione collettiva, soprattutto fra i giovani. Il Neoliberismo è pieno di contraddizioni. Denuncia il razzismo eppure diffama i bianchi. Celebra la democrazia, ma mina i funzionari eletti pro-nazionalisti, manipola le elezioni, ignora i risultati, e addirittura sanziona l'invasione di nazioni sovrane e il rovesciamento di regimi, se i risultati non sono soddisfacenti per la classe dirigente. Si batte per i diritti delle minoranze - a meno che non si tratti di bianchi nelle ex colonie africane o di cristiani assediati in luoghi come l'Egitto e la Siria. Se gli ispanici sono sterminatori, come l'ebreo-ispanico Nikolas Cruz, allora vengono soprannominati dai media ispanici bianchi, un termine che è entrato nel lessico con George Zimmerman. Lo scopo del termine è chiaro più o meno nello stesso modo in cui gli ispanici sono classificati come bianchi nelle statistiche criminali come colpevoli, ma spesso vengono trattati come non bianchi quando sono vittime; allo stesso modo, si trovano classificati come non bianchi nelle azioni positive e nei processi di ammissione al all'università. I liberali bianchi credono di avere il dovere di elevazione globale - Il Complesso Industriale del Salvatore Bianco - e il basto dell'Uomo Bianco è stato a lungo un trofeo nelle imprese occidentali, sia straniere che nazionali. Oggi è una patologia etno-masochistica, un termine coniato per la prima volta da Alain de Benoist, o sottomessi bianchi come li chiama Spencer Quinn; un discorso sempre più saturo di banalità saccarinose di compassione imbeve anche gli istinti materni delle donne bianche nei confronti degli immigrati del Terzo Mondo che sostituiscono i bambini che queste donne rifiutano di generare. L'alto investimento materno/parentale è uno dei fattori che fa sì che i bianchi si sviluppino in questo modo; questo fa crollare la famiglia e l'intero apparato civilizzatore.

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