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Dal Tell Al Sahara: Viaggi in Tunisia, Tra Le Testimonianze Archeologiche del Passato E Culturali Arabo-Berbere-Islamiche Odierne

Dal Tell Al Sahara: Viaggi in Tunisia, Tra Le Testimonianze Archeologiche del Passato E Culturali Arabo-Berbere-Islamiche Odierne

Paperback

Series: Viaggi E Ricerche Di Un Antropologo Tra Vecchio E Nuovo Mond, Book 8

Anthropology

ISBN10: 1093834021
ISBN13: 9781093834024
Publisher: Independently Published
Published: Apr 13 2019
Pages: 234
Weight: 1.01
Height: 0.61 Width: 6.14 Depth: 9.21
Language: Italian
Le mie due immersioni tunisine mi hanno dato modo di assaggiare, con il cervello, lo sguardo, l'olfatto, l'udito e il gusto: colori, sapori, silenzi, panorami e quant'altro si affolla nel paese maghrebino.Scendendo da nord verso sud, il viaggiatore ha la possibilità di accostarsi gradatamente ai diversi habitat che compongono il territorio. Partendo da Tunisi si attraversano regioni su regioni punteggiate da una miriade di alberi d'olivo. Che andranno a diradarsi solo nelle regioni più meridionali e semidesertiche. Lasciando il posto a vegetazioni più povere e arbustifere. Sulla fascia costiera, invece, l'olivo dà spesso il testimone all'albero da frutto. Ma un'altra grossa presenza, che l'immaginario collettivo identifica con il deserto, è rappresentata dalla palma, anzi da centinaia di migliaia di palme. Che già incontriamo nelle oasi marittime di Gabès e Mareth. Per non parlare di quelle che affrescano l'isola di Djerba. Ma forse queste sono solo eccezioni. Poiché le oasi, quelle autentiche, le incontreremo verso il confine con l'Algeria. Laddove il Sahara sabbioso, il Grande Erg Orientale, spinge le sue immense lingue dunose nell'ovest del paese. Quasi ad offrire su un vassoio, a chi si inoltra fin là, il meglio del fascinoso e irresistibile richiamo del deserto. Dove l'infinito regna supremo. Come infinito è il numero delle palme esistenti nelle grandiose oasi di pianura di Douz, Nefta e Tozeur. Non a caso localizzate nel Bled el-Djerid, il paese delle palme. Ho accennato all'aspetto fitogeografico, perché in definitiva piante e vegetazione sono le prime cose che risaltano subito agli occhi del viaggiatore. Rappresentando le spie, le cartine di tornasole dei diversi ecosistemi presenti. E i loro estremi passano da un habitat di tipo mediterraneo ad uno di tipo prettamente desertico. Inoltre ciascuno degli ecosistemi da me avvicinati rappresenta l'anticamera del prossimo, ancora più arido, come una sorta di scatole cinesi o uno straordinario e immenso manuale di storia naturale. Così basterà sfogliarlo, pagina dopo pagina, per trovarsi di fronte al successivo ecosistema. Un'ulteriore conferma al mio assunto discende dal fatto che per arrivare fino al Sahara si deve necessariamente passare per il Sahel. Non quello noto per la sua desertificazione. Ma perché la Tunisia sembra essere l'unico paese arabo ad avere una regione prospiciente il mare chiamata appunto Sahel, cioè costa-sponda (tra Hammamet e Mahdia). Il libro offre al lettore una sintesi del meglio che il paese ha da offrire. A partire dalle caratteristiche umanizzate: dal celebre Museo del Bardo di Tunisi con gli innumerevoli, meravigliosi mosaici romani provenienti dalle diverse aree archeologiche del paese, alla città santa di Kairouan; dai resti archeologici punici (Cartagine) e romani (il Colosseo ad el-Djem, gli splendidi templi di Sufetula), agli originari nuclei urbani (le Medine di Tunisi, Sfax e Houmt Souk nell'incantevole isola di Djerba), alle fortificazioni: arabe (il Ribat di Monastir) ed europee (Bordj el-Kebir, a Djerba). Per non parlare delle cittadine e dei villaggi tradizionali, sia arabi - nel nord -, che berberi - a sud -. Compreso quell'incredibile agglomerato trogloditico di Matmata! O di quelli fantasma, poiché abbandonati dopo le inondazioni (nelle oasi di montagna di Chebika, Tamerza e Mides). E che dire dei suqs (Tunisi, Sfax, Tozeur), dei mercati settimanali non turisticizzati, della linea ferroviaria che spunta dal deserto e che convoglia il fosfato dalla ricca regione mineraria di Metlaoui fino a Gafsa e, poi, a Sfax, importante porto e città industriale? E ancora: la steppa a sud della regione di Kairouan; le lunari montagne Matmata dell'interno; i miraggi intravisti in lontananza; i castelli berberi (Medenine, Ksar Haddada, Tataouine, Chenini); le tracce lasciate dalla guerra del deserto. Infine, nel Grande Erg Orientale, il castrum di Tisavar, ai confini meridional

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