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C'È Aria Di Te: Tu Non Lo Sai, Ma Un Giorno Sarai Il Mio Dolore Più Grande

C'È Aria Di Te: Tu Non Lo Sai, Ma Un Giorno Sarai Il Mio Dolore Più Grande

Paperback

Adventurers & ExplorersWriting Instruction

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ISBN13: 9798170898435
Publisher: Independently Published
Pages: 500
Weight: 1.46
Height: 1.11 Width: 6.00 Depth: 9.00
Language: Italian
C'È ARIA DI TE

Tu non lo sai, ma un giorno sarai il mio dolore più grande

C'è un momento, nella vita di ogni uomo, in cui una persona smette di essere presenza e diventa mancanza - e quel momento arriva sempre prima di quanto crediamo, nascosto dentro i giorni qualunque, dentro i gesti che non sappiamo di star vivendo per l'ultima volta. Questo libro nasce esattamente lì, in quella soglia invisibile che l'inconscio conosce prima della coscienza: dove ogni amore, per essere davvero amore, contiene già, sepolto nella propria bellezza, il terrore della propria fine.

Non è un trattato. Non è un manuale di consolazione. È una discesa.

Genua Angelo non scrive da uno scrittorio, ma da una vita intera piegata sulla terra - bracciante, muratore, padre, uomo che ha seppellito un fratello a venticinque anni e ha imparato, senza libri, ciò che la psicoanalisi chiama con parole più fredde: che il lutto non elaborato non scompare, si trasmette; che l'identità è un tessuto cucito ad altri, e quando un filo si spezza, l'intero disegno cambia forma per sempre; che l'essere umano, davanti alla morte, torna piccolo, torna vero, torna semplicemente uomo.

Il libro attraversa tre voci che si intrecciano senza mai stonare. La voce del filosofo, che interroga il tempo, la memoria, l'inconscio, la trasmissione transgenerazionale del dolore, con la stessa serietà con cui un tempo si interrogava l'anima. La voce dell'epica, che non canta eroi lontani, ma contadini, madri che raccoglievano olive con le mani spaccate, padri che insegnavano senza cattedre, zie che furono seconde madri - vite comuni innalzate, per la prima volta, al rango che meritavano da sempre. E la voce più umile, quella che non ha bisogno di essere spiegata: la lacrima, il gesto, la zappa e la penna nella stessa mano, il linguaggio di chi ha conosciuto la vita senza averla mai studiata sui libri, e per questo la conosce meglio di chi l'ha studiata.

Trenta poesie e una lettera attraversano una madre, un padre, un fratello morto troppo presto, una zia, un nipote, un figlio malato, un cane, un gatto, una donna uccisa per amore malato, una guerra che non risparmia mai i più deboli. E intorno a queste voci, due grandi meditazioni - C'è aria di te e L'aria che resta - scavano nella psiche di chi resta con la stessa pazienza con cui un contadino scava un solco: senza fretta, sapendo che certe verità, come certi semi, hanno una stagione che non obbedisce a nessuna urgenza.

Non troverete in queste pagine la pretesa di rispondere alle domande ultime - sulla morte, su Dio, sull'aldilà. Troverete il coraggio raro di restare davanti a quelle domande senza travestirle da risposte, e la convinzione, ripetuta come un giuramento, che non sarà la morte ad avere l'ultima parola. Sarà l'amore. E questa volta non lo si dice per consolare: lo si dice per obbligo, per responsabilità verso chi ancora abbiamo il tempo di amare.

Questo libro non chiede di entrare nella storia.

Vuole essere la storia - quella scritta nelle mani callose, nelle stanze chiuse di ogni uomo, nei nomi sussurrati davanti a una tomba quando nessuno può sentire. Una pagina che ogni lettore, dal dotto all'analfabeta, riconoscerà come propria, perché il dolore, quando è nominato con verità, non ha bisogno di essere spiegato a chi lo ha già vissuto sulla pelle.

C'è aria di te. In ogni pagina, in ogni verso, in ogni parola che resta.

Fosti amore, divenisti dolore.

Fosti l'amore più grande della mia vita e, senza saperlo, un giorno divenisti il dolore più grande della mia vita.

GENUA ANGELO

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